Per tutti:

40° anniversario ARIPS - 1° Capitolo delle scienze sociali (programma e interventi .pdf scaricabile)

Leadership in Teams

Spunti di riflessione Luglio 2002

Psicoma:
Oltre il genoma c’č la proteomica

Partecipa alla Ricerca Connessioma
(per tutti)

PSICOMA beta2011
Partecipa al test

Canti di viaggio Scritti autografi e testimonianze di e su A.Raviola a cura di M.Sberna (scarica gratuitamente .pdf )


Editoriali trimestrali Vedi Archivio
Il giusto e l'utile
Idealismo e materialismo a intermittenza

La retorica politica in Italia è labirinto di ideologie e manipolazioni verbali. Le posizioni idealiste si intrecciano continuamente con posizioni materialiste. Il ceto politico italiano riesce da sempre nell'impresa di mescolare il peggio dell'idealismo col peggio del materialismo. In genere l'idealismo viene impiegato per posizioni moraliste, regressive, e repressive. Il materialismo viene invece richiamato per questioni economiche, produttivistiche, capitalistiche.

1. L'idealismo e il giusto
Secondo una posizione idealista il potere deve esprimersi facendo ciò che è giusto moralmente. La giustizia è un principio morale, una delle 4 virtù cardinali, consistente nel dare a ciascuno il dovuto, nel giudicare con equità, nella equa ripartizione dei beni e nella abolizione di ogni forma di sfruttamento o prepotenza. L'idealismo assegna ai bisogni spirituali un valore maggiore che ai valori materiali.

Un esempio della posizione idealista riguarda la droga. Da oltre cento anni l'Occidente combatte una guerra con migliaia di morti e miliardi di dollari, e la crescita esponenziale di tutte le mafie del mondo. Una guerra persa, visto la diffusione di droghe in fasce di popolazione sempre più vasta e sempre più giovane. Applicando il principio materialista e utilitarista, la scelta obbligata sarebbe la liberalizzazione e legalizzazione degli stupefacenti. Invece continuiamo col probizionismo, negando la realtà in nome di un principio etico, che è la salvaguardia della salute.
Un esempio analogo è quello della prostituzione. Se fosse legalizzata e organizzata, lo Stato avrebbe un utile materiale dalla fiscalità. Invece preferiamo tenere il fenomeno in clandestinità, in nome di principi etici.
Alitalia, tra 1974 e 2014 è costata 7,4 miliardi di euro ai governi italiani. Un posizione materialista avrebbe portato a far fallire un'impresa come questa. Invece, l'idealismo dell'orgoglio nazionale continua a farci finanziare questa voragine. Le missioni militari all'estero e l'adesione alla NATO sono scelte idealiste, basate su valori e non certo su principi utilitaristici.

2. Il materialismo e l'utile
Secondo la posizione materialista il potere deve esprimersi facendo ciò che utile economicamente.
Il materialismo ha come unico oggetto d'indagine la materia, considerandola motore e principio di tutto il reale e riducendo ogni altra attività a un aspetto o a una funzione di essa. In base all'interpretazione di K. Marx e F. Engels, i fattori economici influenzano o causano qualunque fenomeno culturale, sociale, politico ed etico. Il materialimo e l'utilitarismo danno più valore ai valori materiali che a quelli etici.

Un esempio della posizione materialista riguarda tutte le imposizioni fiscali non progressive, come l'iva, il canone tv, le tariffe autostradali, le multe agli automobilisti; i condoni fiscali. Qui prevale il bisogno materiale sul principio di equità e giustizia. Un altro esempio riguarda i problemi ambientali, dove la natura e l'etica sono assoggettate alla utilità economica. Tutti condividono sulla necessità e doverosità di un grande piano di risanamento geologico e ambientale, ma in nome dei costi, nessun partito l'ha mai messo in cantiere.
Ilva ha ammorbato per anni la salute di mezza Taranto, ora scopriamo anche che ha sotterrato illegalmente 5.000 tonnellate di rifiuti tossici, creando tre nuove colline nel panorama pugliese. Un approccio idealista avrebbe portato alla chiusura immediata dell'Ilva, a tutela della salute dei cittadini; invece materialismo e utilitarismo ci hanno portato a preferire il profitto e l'occupazione.

3. La confusione retorica
Sia le posizioni idealistiche sia quelle materialistiche raramente vengono presentate per quello che sono. E' frequente sentire giustificare scelte idealistiche con motivazioni materialistiche. Per esempio, non stiamo in Europa per realizzare un ideale, ma perchè ci conviene. Ma è frequente anche il contrario: posizioni utlitaristiche giustificate con argomenti idealisti. Per esempio, i partiti vanno finanziati per il bene della democrazia.
Quando si scopre un territorio inquinato da scorie illegali come la Terra dei Fuochi, Crotone, Trieste, Quirra e si vedono bambini morire di cancro e pecore con due teste, non si dice che vanno trovati e puniti i colpevoli per gli omicidi e i danni fatti (che sarebbe una posizione idealista) , ma che va bonificato il terreno per evitare l'aumento futuro delle spese sanitarie (posizione materialista).
Il fatto è che i concetti di giusto e utile cambiano a seconda che si riferiscano a certi gruppi o ad altri, ai tanti o ai pochi. Ciò che è giusto per alcuni, non lo è per altri. Ciò che è utile per pochi non lo è per molti. Noi italiani, dopo secoli di dominazioni da parte del medio oriente e dell'europa, siamo maestri nel bizantinismo retorico e capaci di dimostrare che il bianco è nero o viceversa, con molta facilità. E' così che dominiamo gli intrecci quotidiano fra idealismo e materialismo.

T-group

ARIPS è il più consolidato centro italiano per lo studio e l'applicazione del T-Group.
Iscriviti
alla lista d'attesa per la prossima esperienza on line o faccia a faccia.

Stimolare le relazioni con le carte

Materiali per tutti e per i Soci

L'associazione e come iscriversi

Servizi ARIPS


Per contattarci: admin@arips.com
La sede centrale di ARIPS è in v.le Brescia, 6 - Molinetto di Mazzano (BS).

Siti curati da ARIPS

Master.com.content