Ogni tipo di intervento con le persone, non è più possibile nell’Età Imperiale.
(Guido Contessa, Ott.2003)
Assiomi
  1. Tutti gli interventi professionali con le persone si giustificano solo se  finalizzati al cambiamento (più benessere, più conoscenza, più salute, più coscienza, più potere, ecc.)
  1. Il cambiamento programmato degli esseri umani è possibile solo attraverso l’alleanza fra operatore, cliente e utente (nessun cambiamento reale può essere imposto)
  1. L’alleanza per il cambiamento è possibile solo quando esistono: a) consapevolezza di un desiderio o di un disagio; b) fiducia nel futuro, come spazio del migliorabile.

Analisi dell’oggi

  • Oggi  il futuro è scomparso, in parte sommerso dalla riduzione della libertà e dal corrispondente dominio del determinismo; in parte oscurato dalla minacciosità creata dall’aggressività repressa e proiettata, e dai sensi di colpa per il tradimento dei valori fondanti la Modernità
  • Oggi il desiderio non è più la base del progetto ma una manifestazione isterica, non è più costruzione ma consumo
  • Oggi il disagio non è più la base di un progetto ma una manifestazione narcisistica, non è  più condivisione ma competizione, non è più costruzione ma consumo (la tossicodipendenza è il paradigma del trattamento del disagio)

Dimostrazione

Poiché non esiste volontà di cambiamento negli attori dell’alleanza (operatore, utente, cliente), nessun cambiamento programmato è possibile. Quindi il lavoro con le persone si riduce a intrattenimento (trattenere), omologazione (conformare), o repressione (schiacciare). Gli operatori immateriali oggi sono nei casi migliori agenti del consenso e nei peggiori secondini della contenzione.

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