4°
LABORATORIO – LE CONNESSIONI
Il
principale oggetto di studio dell’Arips è la vita degli
aggregati umani. Da oltre tre anni la nostra ricerca è finalizzata
alla comprensione dei meccanismi psicosociali che regolano
la nascita, l’evoluzione e la morte delle organizzazioni
e delle piccole e medie comunità. Dietro il concetto di
piccolo gruppo ci sono 40 anni di ricerche, mentre il concetto
stesso di “comunità” è ancora lontano dal costituire
un luogo di ricerca teorica e applicata. D’altra parte
tutto il grande movimento di “territorializzazione”
avvenuto in Italia negli ultimi dieci anni, impone che gli
operatori sociali allarghino le loro conoscenze teoriche
ed operative sulle aggregazioni piccole e medie presenti
sul territorio. I Distretti scolastici, le USL, le Circoscrizioni,
le comunità terapeutiche, le case-famiglia non possono essere
intesi come meri spazi, come semplici contenitori nei quali
operano le stesse dinamiche della società dalla quale vogliono
differenziarsi. Tutte le ipotesi di “territorializzazione”
sono sorte come ipotesi di cambiamento delle tendenze anti-umane
della società industriale. Allora occorre chiedersi come
si possa organizzare una comunità, micro o media; come possano
muoversi i gruppi che la compongono; come operano i meccanismi
inconsci e culturali; quali sentimenti e quali difese essa
fa insorgere negli individui e nei gruppi; come vi si possa
agire un cambiamento; cosa provoca la distruzione dell’aggregato
o dei soggetti che lo hanno prodotto.
I “momenti
forti” di questa ricerca dell’Arips negli ultimi
tre anni sono stati i Convegni di Psicologia di Comunità
ed i LABORATORI DI DINAMICHE DI GRUPPO E DI COMUNITA’.
Nel
primo LAB (Igea, 1979) è stato esplorato in modo particolare
il ruolo del consulente. Il secondo LAB (Lido di Camaiore,
1980) ha sviluppato un’analisi del senso di morte
nelle comunità. Il terzo (Cattolica, 1981) si
è focalizzato sulla dinamica dell’invidia. Oltre a
queste esperienze promosse dall’Arips per i propri
soci, altri LAB sulle dinamiche di gruppo e di comunità
sono stati realizzati all’interno di Corsi di lunga
durata, con focalizzazioni su:
il potere
(Massa, 1979); l’animazione urbana (Massa, 1980);
l’organizzazione scolastica (Mantova, 1980); le élites
(Pordenone, 1981); la delega (Torino, 1982); la progettazione
scuola-territorio (Pordenone, 1982).
Le conclusioni
provvisorie cui l’Arips è arrivata dopo queste esperienze,
ci fanno considerare la comunicazione come “un insieme
di gruppi di interazione uniti da un sentimento di appartenenza
ad una dimensione astratta sovragruppale”. Tale definizione
porta l’attenzione anzitutto sui problemi relativi
allo scambio ed al simbolo e, in termini operativi, alle
dinamiche della connessione. Il LAB di quest’anno sarà
appunto centrato sulle CONNESSIONI.
L’invito
al IV LAB è rivolto a tutti i soci dell’Arips , ma
anche a tutti gli operatori sociali, educativi e culturali
che sono interessati ai problemi delle aggregazioni sociali
e del lavoro sul territorio.
Il LAB
si terrà a Cattolica dal 10 al 14 maggio. Il lavoro si baserà
sull’immersione personale e sulle tecniche autocentrate
derivate dal T-group; si alterneranno momenti di lavoro
in piccolo gruppo e nell’assemblea plenaria. Il LAB
sarà condotto da: P.G.Branca, G.Contessa, R.Martini, R.Piz,
M.V.Sardella, M.Sberna.
|