NOTA: Il presente
contributo è una conseguenza dell'incontro del 1 Luglio 2005,
nel quale circa 20 colleghi hanno dibattuto ed approfondito il tema:
"Il grande gruppo nella formazione". Il lavoro va considerato
in progressi: torna ogni mese su queste pagine !!!!
5 - Similarità e differenze
fra piccolo e grande gruppo (G.Contessa)
A. Definizioni e distinzioni.
Allo scopo di rendere comune l'oggetto di studio propongo
di distinguere le diverse aggregazioni umane plurali in base al seguente
criterio:
-
Il piccolo gruppo è un'aggregazione
umana disorganizzata o autorganizzata (di dimensione limitata)
-
Il grande gruppo è un'aggregazione
umana disorganizzata o autorganizzata (di dimensione illimitata)
-
L'organizzazione è un'aggregazione
umana organizzata ed etero-normata
-
La comunità
è un'aggregazione umana composta
di piccoli gruppi, grandi gruppi e organizzazioni
Ciò che per ora assumiamo come
distinzione fra piccolo e grande gruppo è l'ampiezza, anche
se questo elemento è più una conseguenza che un carattere.
La fissazione del confine ai 15 soggetti è puramente statistica:
l'esperienza ci insegna che al di sotto di questa soglia si verificano
fenomeni diversi che al di sopra. Fattori come il tempo di frequentazione,
la drammaticità della situazione, l'omogeneità dei membri
possono portare un gruppo di dimensioni ampie a comportarsi come un
piccolo gruppo, e viceversa.
B. Similarità fra le diverse
aggregazioni.
Esistono caratteri comuni a tutte
le aggregazioni umane e che consentono un loro uso artificiale, nelle
pratiche immateriali. Le aggregazioni possono considerarsi "organismi",
e come tali fanno parte dello scenario esistenziale umano. Ma possono
anche considerarsi "meccanismi", dispositivi, artifici da
usare nelle pratiche immateriali per ottenere rilsultati assistenziali,
formativi, terapeutici, o gestionali. Questi caratteri comuni sono:
- Entità superindividuale
(ogni aggregazione si definisce come forma autonoma, organismo,
insieme di parti, ma con regole di funzionamento specifiche diverse
da quelle delle sue componenti)
- Appartenenza (un'aggregazione
è tale se riesce a creare un'appartenenza; un insieme organico
vitale richiede che le parti che lo compongono sentano di appartenenrvi)
- Esclusività (un'aggregazione
è definita da confini; chi ne fa parte si distingue da chi
non ne fa parte; la esclusione di qualcuno è indispensabile
a definire l'inclusione di qualcun altro)
- Creazione identità
(ogni aggregazione, mediante l'appartenenza e l'esclusione, offre
un'identità, globale o parziale; il "noi" non è
antagonista, ma costitutivo dell'Io)
- Influenzamento comportamento
(ogni aggregazione influenza il comportamento dei membri,
come inibizione, imitazione, imposizione o concessione; questo fattore
è stato decisivo nella storia delle pratiche sociali: se
l'aggregazione influenza il comportamento, agendo sulla prima possiamo
modificare il secondo)
C. Differenze fra piccolo gruppo e grande gruppo
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Piccolo Gruppo
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Grande Gruppo
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relazioni
di scambio
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relazioni
di complicità
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personalizzazione
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anonimato
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sovranità/responsabilità
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gregariato/irresponsabilità
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attività
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visualità
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mito
fondativo interno
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mito
fondativo esterno
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nemico
interno
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nemico
esterno
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totalizzazione
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parzialità
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leadership
individuale
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leadership
oligarchica
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individuo,
coppia, macro come difese
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individuo,
coppia, gruppo e macro come fisiologia
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diversità
incluse
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diversità
escluse
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spazio
e tempo concentrati
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spazio
e tempo dilatati
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multi-identificazione
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mono-identificazione
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- Relazioni. Il piccolo
gruppo si caratterizza per l'esistenza di relazioni orizzontali
e di scambio fra diversità: è definibile come un insieme
di relazioni significative. Queste relazioni si basano sull'identificazione
(per cui ciascuno vede nell'altro parti di sè) e influenzano
il comportamento. Il grande gruppo prescinde
dalle relazioni, che non sono fattori costitutivi. Esso produce legami
di complicità, cioè relazioni basate sulla similarità
e la conferma. Il comportamento non è tanto influenzato dalle
relazioni, quanto dall'appartenenza.
- Persone. Nel
piccolo gruppo è determinante
il riconoscimento personale. La presenza o l'assenza di un membro
fa la differenza, in quanto la "forma" complessiva è
costituita dalle "regioni " che lo compongono. Il grande
gruppo è impersonale e favorisce (a volte addirittura
esige) l'anonimato. Le persone nel grande gruppo sono sullo sfondo,
in quanto la sua forma è liquida, mobile, senza spazio.
- Sovranità.
Nel piccolo gruppo
ogni membro partecipa della sovranità ed è responsabile
delle azioni collettive. Nel grande gruppo
ogni membro è gregario, la sovranità è labile
e intermittente, le azioni collettive sono sottratte ad ogni responsabilità.
- Attività. Nel
piccolo gruppo essere attivi e protagonisti
è una condizione della partecipazione e dell'appartenenza.
Nel grande gruppo l'appartenenza e la
partecipazione sono del tutto compatibili con il mero ruolo di spettatore.
Il piccolo gruppo è un'esperienza pragmatica. Il grande gruppo
è un'esperienza ottica.
- Mito fondativo.
Ogni aggregazione umana cresce su un mito fondativo che esprime le
fantasie dei membri sulla nascita e che costituisce un collante. Nel
piccolo gruppo le radici sono sempre
interne: le storie sull'origine vedono i membri, ed il loro incontro,
come protagonisti. Il "noi" del piccolo gruppo si estingue
nei membri attuali. Il grande gruppo
affonda le sue radici un mito che riguarda un'entità esterna
e/o astratta. Il "noi" del grande gruppo si estende nello
spazio e nel tempo; comprende i membri presenti ma anche quelli assenti
e lontani, passati e futuri. Le radici del grande gruppo affondano
in un fatto storico passato (il mito) o futuro (la meta).
- Nemico. Il piccolo
gruppo elabora la diversità ed il negativo al suo interno.
Può avere nemici esterni, ma la sua unità non dipende
da questi. Il grande gruppo espunge il
nemico interno e affida gran parte della sua unità alla presenza,
vera o fantastica, del nemico esterno. Nel piccolo gruppo prevale
l'unità "per", nel grande gruppo prevale l'unità
"contro".
- Ampiezza. Il
piccolo gruppo ha una vocazione di totalità.
Tende a costituirsi come universo autonomo e ad offrire un'identità
globale ai membri. Gang giovanili, gruppi armati, èquipes di
lavoro tendono a porsi come contesti totalizzanti. Il grande
gruppo ha un statuto di parzialità. Farne parte significa
definire una parte dell'identità e della vita, mente le parti
restanti sono lasciate alla discrezionalità individuale.
- Leadership. Nel
piccolo gruppo, la leadership è
singolare,è relativamente stabile e simbolizza l'unità.
Nel grande gruppo la leadership è
oligarchica, e relativamente mobile e soprattutto funzionale.
- Difese e fisiologia.
Nel piccolo gruppo le appartenenze a
dimensioni relazionali diverse sono interpretabili come difese. Individuo,
coppia, sottogruppo e macro sono spazi di fuga dalla fusione gruppale.
Nel grande gruppo tutte le dimensioni
sono fisiologiche purchè non confliggano con la variabile parziale
dell'appartenenza. Un forte legame affettivo di coppia costituisce
una minaccia per il piccolo gruppo, mentre è compatibile col
grande gruppo.
- Diversità. Nel
piccolo gruppo le diversità sono
integrate ed incluse; l'unità e l'appartenenza prevalgono sulle
differenze e le rendono accettate e funzionali. Il grande
gruppo esclude le diversità. L'appartenenza parziale
che richiede sarebbe indebolita dalle differenze, che diventano disfunzionali
e inaccettabili. Basando la sua unità su una sola variabile,
non può ammettere un diametro troppo ampio di diversità.
- Spazio/tempo. Il
piccolo gruppo si pone come un "compressore"
spazio-temporale. Il "qui-ed-ora" tende a prevalere sul
passato e sul futuro. Il grande gruppo
funziona come un "dilatatore" spazio-temporale. Il suo presente
è sottomesso al mito o alla meta fondativi. Addirittura, il
presente può non esserci. Si può appartenere al grande
gruppo anche senza esserci. Il grande gruppo
ammette un'appartenenza legata solo alla memoria del passato, o alla
speranza del futuro.
- Identificazione.
L'aggregazione di piccolo gruppo si fonda
su un processo di multi-identificazione. La "sala degli specchi"
di Moreno è la sua metafora chiave. Ogni membro si identifica
con ogni altro. La leadership singolare serve a bilanciare un processo
plurale. Il grande gruppo si struttura
su un processo mono-identificatorio: ogni membro si riconosce in un
solo modello ideale di appartenenza. La leadership plurale serve ad
attenuare un processo mono-clonale.
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I
Soci ARIPS possono consultare i materiali di documentazione raccolti
sul web in merito al grande gruppo , nell'area riservata.
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