| Meta-comunicazione
massmediatica (Guido Contessa, 2026)
La
meta-comunicazione è la "comunicazione sulla
comunicazione", ovvero l'insieme dei messaggi non
verbali, paraverbali e contestuali che accompagnano, rafforzano
o smentiscono il linguaggio verbale.
Quello che avviene nei mass-media è che spesso
la meta-comunicazione, non solo smentisce o rafforza il
messaggio, ma ne manda altri in modo occulto. Margaret
Mead, Gregory Bateson, Paul Watzlawick e Carl Popper hanno
spiegato bene questo problema.
Messaggio
subliminale (dal latino sub, sotto, e limen, soglia, cioè
al confine del livello conscio) è un termine mutuato
dal linguaggio della pubblicità. In psicologia
si riferisce a un'informazione che il cervello di una
persona assimilerebbe a livello inconscio. Si cominciò
a parlare pubblicamente di messaggi subliminali nel 1957
quando Vance Packard pubblicò il libro "I
persuasori occulti".
I
massmedia sono autoreferenziali, e lanciano migliaia di
meta-messaggi e messaggi subliminali, il principale dei
quale è: noi siamo il potere, devi solo adattarti.
Perchè in tv e sui giornali usate tanti termini
inglesi? Perchè li usano tutti!! Tutti chi ? Tutti
i massmedia.
Non ho mai sentito usare il termine iconico da nessuno,
ma solo in tv! Ma li usano tutti!! Tutti chi ? Tutti i
massmedia.
Come mai tale PierPiero Giovannozzi è in tv come
opinionista? Perchè è molto famoso! Famoso
per cosa? Perchè è su tutti i massmedia.
Perchè il Tg parla dell'amante della moglie del
principe di Bucasecca? Perchè ne parlano tutti!
Tutti chi? Tutti i massmedia.
La drammaturgìa e gli spettacoli tradizionali non
spingono all'imitazione perché agiscono come un
meccanismo di purificazione emotiva, la catarsi. Attraverso
la rappresentazione di avventure e sventure, gli spettatori
provano sentimenti, senza doverli vivere nella realtà.
Questi spettacoli sono presentati in teatro, o in luoghi
appositi, esplicitamente distinti dalla realtà.
Gli attori usano maschere e travestimenti, per segnalare
che non sono persone ma personaggi.
I massmedia contemporanei simulano la realtà, stanno
nel salotto di casa, fanno di tutto per far apparire veri
i messaggi e i meta-messaggi che presentano.
Ecco
alcuni esempi di meta-comunicazione e messaggi subliminali
che i massmedia, soprattutto la tv ma non solo, presentano
con migliaia di ore somministrate come un veleno a minori,
adolescenti, adulti e vecchi.
1.
La lingua inglese è la lingua dell'impero anglo-americano.
L'uso improprio e smodato di questa lingua segnala che
siamo sudditi, che la lingua italiana è in via
di estinzione e che chi non conosce l'inglese è
un povero e colpevole emarginato.
2. I prodotti sanitari e casalinghi vengono reclamizzati
in locali da bagno e di cucina grandi come campi da tennis.
Chi non dispone di una casa grande è indegno dei
prodotti presentati e deve indebitarsi per la vita al
fine di averne una.
3. Nessuno vende più, prodotti o servizi materiali.
Si vendono solo emozioni che devono essere al centro di
ogni esistenza. Non sono più le idee e i sentimenti
a dare emozioni, ma gli oggetti senza i quali la nostra
vita è spenta e grigia.
4.
Lo show business non si critica. Ogni suo prodotto merita
elogi sperticati. Cantanti, attori, registi, ballerine,
presentatori, sportivi, si salutano di continuo e si elogiano
pubblicamente per qualsiasi cosa stiano facendo o abbiano
fatto. I membri dello show business sono un patheon di
divinità minori che va sempre riverito e adorato,
mai criticato.
5. Occhio
per occhio va bene, è tornato di moda nei meta-messaggi
massmediatici. La guerra e l'omicidio politico sono presentati
come normalità e si propongono come paradigma esistenziale
corrente. Lo stupore e la disapprovazione sono riservati
ai delitti individuali, le stragi di massa sono sempre
giustificate, a meno che siano russe.
6.
Lo sfruttamento minorile è diventato normale nello
show business massmediatico. Bambini che cantano "lascia
che io viva un amore romantico", partecipano a gare
canore o di ballo fingendosi adulti, gareggiano in sport
dove sembra indispensabile un trucco circense. Nessun
bambino vuole più fare il medico, o l'insegnante.
Tutti puntano a diventare calciatore, modella, cantante,
influencer. Se
non ci riescono c'è sempre un programma di aspiranti
cui partecipare.
7.
Abbiamo mai visto, in tv o al cinema, feste fra adolescenti
e giovani dove si gioca a carte, a Cluedo o alla lettura
collettiva? No, le feste giovanili sono sempre presentate
con alcol, marijuana e pasticche, quelle per adulti solo
con coca o alcol. Se non ci ubriachiamo o droghiamo non
possiamo divertirci. In compenso nessuno fuma sigarette,
perchè il fumo fa male.
8. Il mantra massmediatico è che tutto quello che
fanno gli adolescenti è giustificato dall'adolescenza,
che per la tv e il cinema dura fino ai 30 anni. Furti,
scippi, rapine, pestaggi, sputi e danneggiamenti commessi
da giovani a danno delle loro famiglie o di altri, giovani
e adulti, non vanno redarguiti nè tantomeno puniti.
Nei mass-media nessuno giudica o critica, nemmeno una
predica o una ramanzina. Sono adolescenti. E, come sappiamo
dalla cronaca, il meta-messaggio arriva con successo ovunque.
9. I massmedia non intervistano le famiglie dei morti
per droga, non fanno servizi su chi non fuma la maria
o non tira coca, non raccontano la storia dei drogati
che stanno in galera per avere accoppato due pedoni, non
si dilungano sui reati compiuti sotto l'effetto della
meta. I massmedia presentano solo tossici redenti o in
via di redenzione, che fanno un lavoro allegro, vivono
in comunità dove regna l'amore e diventano protagonisti
televisivi. Una bella propaganda per produttori di droghe!
Senza contare le vite di rockstars che hanno consumato
vagoni di droghe e a settant'anni sgambettano sul palco.
10. La gente si sposa sempre meno e la metà di
quelli che sposano, divorziano presto. I massmedia però
insistono con decine di programmi tv e films, dove sposarsi
è un dovere, il matrimonio non è tale se
l'abito della sposa costa meno di 5.000 eruro, se non
c'è un wedding planner (i burini come me dicono
organizzatore di matrimoni), non ci sono acrobati e mangiafuoco,
non c'è un tema fantastico cui gli invitati devono
ispirarsi, non si fanno almeno 40.000 euro di debiti per
la cerimonia. Solo i pezzenti hanno meno di dieci invitati,
fanno il pranzo in una pizzeria e mostrano una sposa nel
tailleur crema che usa in ufficio.
11. In quale albergo scendere nella tale località?
Quale ristorante scegliere? Dove comprare il pane? Che
pizzeria frequentare? La scelta viene imposta dalle decine
di programmi televisivi di pubblicità occulta,
che suggeriscono che siamo idioti se facciamo scelte diverse.
12. La famiglia e il gruppo di amici festeggiano intorno
a un prodotto di marca: vino, panettone, colomba, salumi,
pasta, tonno, mozzarelle, sono il vero centro della festa.
Se non comperi questi prodotti non avrai mai una famiglia
felice, nè un gruppo di amici.
13. Siamo cresciuti leggendo libri o partecipando a convegni
prestigiosi? Visitando musei? No, la nostalgìa
è riservata all'hula hoop, il mangiacassette, i
45 giri, l'eskimo o i pantaloni a zampa d'elefante. La
nostalgìa che fa lacrimare è riservata agli
oggetti, ai consumi, alle merci, perchè sia chiaro
che avrai una futura scorta di ricordi solo se oggi comperi
qualcosa.
Gli
altri cento esempi, trovateli Voi. (www.guidocontessa.it)
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